Treno bici Roma Frascati: guida alla FL4 con la bicicletta

Bicicletta da corsa appoggiata a una panchina su un binario della FL4 con i colli dei Castelli Romani sullo sfondo

Con il treno bici Roma Frascati arrivi da Roma Termini ai Castelli Romani e scegli se scendere a Frascati, Albano Laziale o Velletri: ci sono salito con la bici e ti racconto come organizzare il viaggio e cosa pedalare una volta arrivato. La FL4 parte da Termini, passa da Capannelle e arriva a Ciampino, dove i binari si dividono nei tre rami; il biglietto della bici va pensato prima, perché improvvisare sul marciapiede con una bicicletta al seguito è il mio modo preferito di fare stretching.

Come portare la bici sui treni della FL4

Sui Regionali puoi portare una bici montata quando il singolo treno ha il pittogramma della bicicletta nell’orario ufficiale e c’è posto disponibile. Sulla FL4 molti treni accettano la bici, ma non tutti e non sempre nei festivi: controllo il treno scelto nell’orario Trenitalia prima di partire, con la stessa attenzione che riservo alla pressione delle gomme, cioè dopo aver già detto “saranno a posto”.

Il supplemento bici costa 3,50 euro e vale fino alle 23:59 del giorno indicato sul biglietto, con viaggi illimitati. In alternativa puoi acquistare un biglietto singolo di seconda classe per la stessa relazione. Convalida il titolo per la bici prima di salire; se scegli il biglietto singolo alternativo, convalida entrambi i titoli. Verifica su Trenitalia il prezzo e le fasce orarie nelle condizioni di trasporto prima di metterti in viaggio.

Le regole della Regione Lazio per l’abbonamento annuale bici, che costa 120 euro, fanno capire come ragiona il servizio. Il sabato, la domenica e i festivi la bici viaggia tutto il giorno. Dal lunedì al venerdì passa solo tra le 9:00 e le 16:00 e tra le 19:00 e la mezzanotte. Un’ora di punta in mezzo a pendolari e zaini è comunque il momento in cui la bici smette di essere benvenuta, e ci mancherebbe pure che fosse il contrario.

Il treno deve avere il pittogramma della bici e spazio sufficiente per trasportarla. Il personale può vietare l’accesso alla bicicletta in caso di particolare affollamento, per ragioni di sicurezza e per lo spazio rimasto: quando il vagone è pieno, la mia bici smette subito di sembrare snella come in garage.

La bici montata non può salire su un treno privo del vano attrezzato. Se sali senza supplemento o su un treno non attrezzato, la penale è di 10 euro e devi scendere alla prima fermata. La bici pieghevole chiusa o quella smontata e riposta in una sacca può invece proseguire.

La pieghevole chiusa e la bici smontata in sacca viaggiano gratis su tutti i Regionali, anche senza pittogramma, una per persona. La misura massima è 80 × 120 × 45 cm: chiudila correttamente e sistemala in modo da non dare fastidio agli altri, perché anche la pazienza del pendolare ha un limite elastico.

Per i gruppi di almeno 10 persone con bici serve una richiesta alla Direzione Regionale con almeno 7 giorni di anticipo. Senza autorizzazione il gruppo non può salire con le biciclette. Sui Regionali non è prevista la prenotazione del posto bici, quindi prima di organizzare una pedalata collettiva conviene sistemare questa parte con calma: contare dieci amici mentre già corrono verso il treno è uno sport a sé.

Quale ramo scegliere: Frascati, Albano o Velletri

La FL4 da Roma Termini raggiunge Ciampino e poi prosegue su tre rami distinti, diretti a Frascati, Albano Laziale e Velletri. Ecco il colpo d’occhio per scegliere la stazione di arrivo: scelgo in base a quanta salita voglio trovare dopo il caffè, e le gambe di solito votano per l’opzione più breve.

RamoCapolineaDurata da TerminiQuota
FrascatiFrascatiCirca mezz’oraCirca 320 m
Albano con Castel GandolfoAlbano LazialeCastel Gandolfo circa 44 minutiAlbano 400 m; Castel Gandolfo 426 m
VelletriVelletriCirca un’ora sui Regionali velociStazione 292 m

I tempi di viaggio ti aiutano a orientarti: Termini-Frascati richiede circa mezz’ora, Termini-Castel Gandolfo circa 44 minuti e Termini-Velletri circa un’ora sui Regionali veloci. Per orari e combinazioni del giorno controllo sempre l’orario ufficiale, perché anche il treno più comodo ha la cattiva abitudine di partire quando è scritto.

Da Termini a Frascati, con la salita già in programma

Il ramo di Frascati ha una sola fermata dopo Ciampino e termina alla stazione di Frascati. Ho raggiunto il capolinea in circa mezz’ora da Termini, e appena sceso ho avuto la sensazione che la gita fosse già iniziata senza chiedere il permesso alle gambe.

La stazione è stata spostata verso il centro dalla vecchia sede di Campitelli; oggi ha biglietteria automatica, sala d’attesa, bar e fermate Cotral e Schiaffini. Frascati è a circa 320 metri di quota, quindi dalla stazione puoi entrare in paese senza dover prima affrontare una lunga scalata di avvicinamento: il dislivello serio lo scegli dopo, con la bicicletta e un po’ di coraggio da bar.

Per salire verso il Tuscolo ho pedalato una decina di chilometri con circa 400 metri di dislivello. La strada costeggia le ville tuscolane, compresa Villa Mondragone, e porta verso l’Eremo di Camaldoli, il parco archeologico e il teatro romano. Qui le gambe cominciano a fare riunione straordinaria, ma il panorama e la storia alleggeriscono la salita meglio di una borraccia piena.

Se vuoi arrivare più in alto, da Frascati puoi puntare a Rocca Priora passando per Monte Porzio Catone e Monte Compatri: sono circa 9 km, con pendenza media intorno al 4% e qualche rampa al 10%. Rocca Priora, a 768 metri, è il comune più alto dei Castelli; sulle rampe più cattive mi ripeto che sto solo facendo un controllo approfondito del rapporto agile.

Da Frascati parte anche il bus Link per Grottaferrata, dal piazzale della stazione fino a piazza Alcide De Gasperi: costa 0,80 euro in più sul biglietto del treno e la pagina del servizio non dice nulla sulle bici a bordo. Sugli autobus regionali, in generale, le bici entrano solo se sono pieghevoli in una borsa da 40 x 30 x 15 cm, quindi la mia bici da corsa resta fuori con dignità. Da Grottaferrata la salita verso Rocca di Papa misura circa 5 km, con una pendenza media tra il 6,5% e il 7,5% e qualche strappo in doppia cifra: Rocca di Papa sta a 680 metri e Grottaferrata a circa 300.

Sul ramo di Albano, con discesa a Castel Gandolfo o al capolinea

Il ramo di Albano ferma ad Acqua Acetosa, Sassone, Pantanella, Marino Laziale, Castel Gandolfo, Villetta e Albano Laziale. Ho seguito il ramo fino a Castel Gandolfo per scendere vicino al lago, oppure ho continuato fino al capolinea di Albano quando volevo cominciare dal centro storico; i nomi delle fermate scorrono veloci, mentre la salita a piedi sembra prendersi il suo tempo.

La stazione di Castel Gandolfo si trova sotto il centro storico e sopra il lago; per raggiungere il paese ho fatto circa 15 minuti a piedi in salita. Se preferisci il bus Link dal piazzale della stazione alla fermata Ville Pontificie, il servizio costa 1 euro in più sul biglietto del treno e circola dal lunedì al sabato. La pagina del collegamento non parla di bici, quindi per viaggiare con la bicicletta a bordo sceglierei questa soluzione solo dopo aver verificato le condizioni del servizio.

Da Castel Gandolfo puoi scendere verso l’anello del lago Albano, lungo circa 10 km, con fondo misto fra asfalto e sterrato. Ho trovato tratti stretti e una barriera da superare, due dettagli che consigliano di tenere un po’ di attenzione e di non affrontare il passaggio come se stessi entrando in cucina per uno spuntino.

Ad Albano Laziale il treno termina vicino al centro storico, con collegamenti di bus urbani ed extraurbani. Da lì puoi affrontare l’anello che passa per Nemi e i Pratoni: sono circa 44 km e 1.010 metri di dislivello. È un giro che si fa sentire, come una spesa con troppe buste, quindi parto con rapporti agili e l’acqua pronta.

Il ramo lungo fino a Velletri

Il ramo di Velletri prosegue da Ciampino attraverso Casabianca, Santa Maria delle Mole, Pavona, Cancelliera, Cecchina, Lanuvio, San Gennaro e Santa Eurosia, fino al capolinea. Da Termini il viaggio dura circa un’ora sui Regionali veloci, e quando arrivo mi sembra già di aver guadagnato una pausa caffè senza averla pedalata.

La stazione di Velletri è in piazzale Martiri d’Ungheria, a quota 292 metri, e dispone di biglietteria automatica, sala d’attesa e bar. Il centro si sviluppa più in alto: piazza Cairoli è a 358 metri e Porta Napoletana a 322 metri. Ho raggiunto il paese dalla stazione pedalando verso il centro, con la bici pronta a ricordarmi che anche una rampa breve può avere un’opinione molto decisa.

Da Velletri puoi partire per l’anello dei Pratoni e della Madonnella, un percorso difficile di circa 46-52 km e 1.090-1.350 metri di dislivello. In alcuni tratti si spinge la bici, e lì il mio entusiasmo da ciclista si trasforma in quello di un traslocatore con una sola scatola; l’Artemisio arriva a 939 metri.

La scelta pratica per il viaggio di ritorno

Per il ritorno scelgo il ramo in base a dove finisce la pedalata e controllo il singolo treno prima di puntare alla stazione. I treni della FL4 non hanno tutti il pittogramma della bici, e la disponibilità può cambiare anche nei festivi: meglio controllare su Trenitalia l’orario del giorno e le condizioni aggiornate, così non trasformo il finale del giro in una trattativa con il capotreno.

Se viaggi con una bici montata, tieni a portata il titolo convalidato e considera che il carico e lo scarico spettano a te, che resti responsabile della bicicletta. Con la pieghevole o la bici smontata in sacca puoi viaggiare senza supplemento rispettando il limite di misura; per un gruppo di almeno 10 persone, invece, organizza prima la richiesta alla Direzione Regionale.

Con il treno bici Roma Frascati posso scegliere il Tuscolo, il lago Albano o le salite verso Velletri senza partire da Roma già con le gambe in debito: controllo il treno, convalido il titolo e scendo dove comincia il giro. A quel punto la FL4 ha fatto la sua parte, e posso fingere che la salita fosse stata una mia idea.