Il percorso della Granfondo Roma cambia da un’edizione all’altra, ma i Castelli Romani ci sono quasi sempre, e le loro salite sono la palestra più comoda per chi parte da Roma. Chi cerca il granfondo roma percorso dell’anno trova il tracciato sul sito ufficiale della gara; qui trovi quello che serve per arrivarci con le gambe in ordine. Le salite le conosco una per una, nel senso che le gambe me le ricordano una per una.
Com’è fatto il percorso della Granfondo Roma?
Il percorso della Granfondo Roma porta i ciclisti dal centro di Roma ai Castelli e ritorno, con il tratto duro concentrato sulle salite dei colli. Nelle edizioni passate si correva a ottobre, di domenica, con partenza dal Colosseo. Le strade erano chiuse al traffico: ricordatelo la prima volta che in allenamento un’auto ti passa a un palmo dalla spalla.
Il tratto urbano cambia di anno in anno. Nel 2017 toccava i Fori Imperiali, piazza Venezia, via del Corso, piazza del Popolo e il Lungotevere, fino a Porta San Sebastiano. In un’altra edizione si pedalava sul basolato dell’Appia Antica, e in bici da corsa ogni pietra ha un’opinione sul tuo sedere.
| Dato | Nelle edizioni passate |
|---|---|
| Lunghezza | da circa 120 a circa 170 km |
| Dislivello | da circa 2.000 a circa 2.400 m |
| Partenza | Colosseo, di domenica, a ottobre |
| Paesi dei Castelli | lago di Albano, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Frascati |
| Salite cronometrate | quattro nel 2017, con Rocca Priora di circa 6 km |
| Partecipanti | da circa 5.000 a circa 7.500 |
Nel 2017 la gara misurava 122 km con 2.025 metri di dislivello, nel 2018 circa 120 km con oltre 2.000 metri. Per questo non ti do una distanza unica: scegli la tua preparazione sull’intervallo e poi controlla il tracciato ufficiale.
Esistono anche percorsi più corti. Nelle edizioni del 2017 e del 2018 c’era un giro di 60 km chiamato In bici ai Castelli, e nel 2018 anche un percorso di 25 km dentro Roma. Se la distanza intera ti spaventa, parti da lì: nessuno ti chiede il passaporto da granfondista all’ingresso.
Quali salite dei Castelli tornano nella Granfondo Roma?
Rocca di Papa, Rocca Priora e il Tuscolo sono i nomi che ricorrono nelle edizioni passate. Rocca di Papa e Rocca Priora compaiono nei percorsi del 2013 e del 2017, il Tuscolo nel 2018, quando la strada è stata riaperta dopo anni di chiusura e la discesa regalava una vista su Roma. Nelle altre edizioni potresti trovarne altre, o le stesse in ordine diverso: la sorpresa fa parte del pacchetto.
Rocca di Papa da Grottaferrata
La salita da Grottaferrata a Rocca di Papa misura circa 5 km, con pendenza media tra il 6,5 e il 7,5 per cento e un dislivello tra 220 e 330 metri. Grottaferrata sta a circa 300 metri di quota, Rocca di Papa a 680. La strada sale a lungo, con qualche curva tecnica e qualche strappo in doppia cifra, cioè pendenze sopra il dieci per cento: lì il mio entusiasmo tende a fare una pausa caffè.
La faccio con un rapporto agile, cioè una marcia leggera che ti lascia pedalare senza spingere forte sui pedali. Se parto troppo forte, la salita mi ricorda presto che le gambe non accettano pagamenti a rate. In alto si aprono viste sul lago Albano e su Roma, ma guardale quando la strada lo permette: un guardrail diventa interessantissimo se lo fissi troppo a lungo.
Rocca Priora da Frascati
La salita da Frascati a Rocca Priora è lunga circa 9 km, con pendenza media intorno al 4 per cento e qualche rampa al 10. Rocca Priora arriva a 768 metri, ed è il comune più alto dei Castelli. Sulla carta sembra la salita buona da fare chiacchierando, finché non arriva la rampa che ti toglie la voglia di raccontare la vita.
La strada attraversa Monte Porzio Catone e Monte Compatri: due paesi in fila ti ricordano quanto manca, anche se non lo hai chiesto. Nella gara del 2013 Rocca Priora era l’ultima salita cronometrata, nel 2017 una salita cronometrata di circa 6 km. Per allenarti conta più la regolarità che il tempo: parti piano, tieni lo stesso sforzo e risparmia le gambe per i punti in cui la pendenza sale.
La stessa Rocca Priora l’ha vista anche il Giro d’Italia 2019, il 15 maggio, nella tappa Frascati-Terracina: da Rocca Priora a Rocca di Papa, senza premio della montagna. ### Tuscolo da Frascati
La salita al Tuscolo da Frascati ha circa 400 metri di dislivello e una lunghezza di una decina di chilometri, tra 9 e 11. La cima sta tra i 670 e i 680 metri. Mette insieme durata e dislivello, due ingredienti che allenano la pazienza meglio di qualsiasi tabella.
Sulla salita si incontrano Villa Mondragone, l’Eremo di Camaldoli e il parco archeologico con il teatro romano. Mi serve per imparare a non bruciarmi nei primi chilometri: parlare a frasi intere è il test migliore, anche se a volte la frase più ambiziosa è “ci vediamo su”. Se vuoi rifarla come nel 2018, controlla prima che il passaggio sia praticabile.
Monte Cavo
Monte Cavo arriva a circa 950 metri di quota e da Grottaferrata richiede circa 650 metri di dislivello. Non rientra nei percorsi che ho citato, ma è l’allenamento più duro che hai a portata di mano. Su Strava esiste il segmento “Monte Cavo primi 3 km”, un buon riferimento se ti piace misurarti con te stesso senza cercare compagnia.
Lo uso per abituarmi a restare in salita a lungo: il lavoro sta nel continuare a pedalare quando la testa propone la via del bar. Scegli una marcia leggera, tieni uno sforzo costante e, se serve, fermati. Un allenamento riuscito finisce con la voglia di tornare in bici, non con una trattativa diplomatica per scendere dalla sella.
Come ci si allena sui Castelli per la Granfondo Roma?
Ci si allena alternando uscite lunghe, salite regolari e recupero, con la stessa idea per tutta la preparazione: arrivare a ottobre ancora con voglia di pedalare. Costruire la resistenza con gradualità conta più di cercare la forma perfetta all’ultimo weekend, perché la granfondo dura molte ore e le gambe non si fanno prendere in giro.
Nelle uscite lunghe tieni un ritmo che puoi mantenere e impara a mangiare e bere con regolarità. Non serve un piano da astronauta: serve bere prima di avere la bocca secca e mangiare prima che lo stomaco convochi lo sciopero. Una borraccia piena aiuta più di una discussione con un automobilista.
Sulle salite alterna tratti tranquilli a tratti in cui aumenti un po’ lo sforzo, sempre in controllo. Rocca di Papa insegna a gestire le pendenze, Rocca Priora a mantenere il passo su una salita lunga, il Tuscolo e Monte Cavo aggiungono dislivello. Se hai poco tempo, scegline una e ripetila: fare bene una cosa vale più che rincorrere tutte le cime nello stesso pomeriggio.
Per simulare il cambio di ritmo della gara, sali con calma e poi spingi un po’ di più su un tratto scelto, per esempio uno strappo di Rocca di Papa. Dopo le uscite faticose inserisci quelle facili: la costanza funziona meglio dell’orgoglio, che in salita pesa quanto una borsa piena di attrezzi.
Come arrivare ai Castelli per allenarsi in bici da Roma?
Il modo più semplice per arrivare ai Castelli è il treno: Frascati è sulla linea FL4 e da Roma Termini ci vogliono circa 30 minuti. Sul Regionale puoi portare una bici per viaggiatore, ma controlla le condizioni sul sito ufficiale prima di partire. Da Frascati partono sia il Tuscolo sia la salita verso Rocca Priora, e il ritorno in treno è una scusa in più per arrivare in cima con un po’ di spavalderia.
Quando pedali lungo le strade aperte al traffico, ricorda che la distanza laterale minima per il sorpasso è di 1,5 metri, regola in vigore dal 14 dicembre 2024. Fidati poco del tuo vicino di sorpasso, ma pretendi il metro e mezzo.
Per l’allenamento estivo i colli aiutano: a Rocca di Papa la temperatura massima media di luglio è di 24,7 gradi, contro 31,5 a Roma. Resta il fatto che il percorso del tuo anno lo decide l’organizzazione: guarda il tracciato ufficiale, pianifica le uscite di conseguenza e arriva alla partenza con le salite dei Castelli già nelle gambe.
Il granfondo roma percorso sarà quello che deciderà l’edizione, ma l’allenamento lo scegli tu: Rocca di Papa, Rocca Priora e il Tuscolo restano a pochi chilometri da Roma, pronti a prepararti con gambe pazienti e un po’ di autoironia.

