La salita Rocca Priora in bici porta fino al comune più alto dei Castelli Romani, a 768 metri, e da Frascati passa per Monte Porzio Catone e Monte Compatri. L’ho pedalata pensando a una gita tranquilla, poi le gambe hanno chiesto un aggiornamento del programma: il percorso sale per circa 9 km, con una pendenza media intorno al 4% e rampe che arrivano al 10%.
Perché salire fino a Rocca Priora
Rocca Priora è il comune più alto dei Castelli Romani, con il centro a 768 metri. La quota si sente anche nell’aria: è il comune più freddo dei Castelli, con temperature che possono stare circa 5 gradi sotto quelle di Roma. In bici, quel fresco in cima fa piacere dopo la salita; in discesa, una maglia in più smette subito di sembrare un capriccio.
Il territorio comunale va da 319 a 768 metri e ricade nel Parco regionale dei Castelli Romani. A pochi chilometri verso sud ci sono i Pratoni del Vivaro, quindi Rocca Priora può essere una tappa di un giro più ampio. Il paese dista circa 25 km da Roma, ma in sella il numero conta meno del modo in cui ci arrivi: meglio scegliere il versante in base alle gambe e alla voglia di salire.
| Dato del percorso | Valore |
|---|---|
| Quota di Rocca Priora | 768 m |
| Salita da Frascati | Circa 9 km |
| Pendenza media da Frascati | Intorno al 4% |
| Rampe da Frascati | Fino al 10% |
| Salita da Colle di Fuori | Percorso con tratti impegnativi |
| Anelli nei dintorni | Circa 20-40 km, con 450-800 m di dislivello |
| Anello lungo | Circa 70 km, con 1.300 m di dislivello |
Cosa guardo arrivato in cima
Il Belvedere è il posto giusto per fermarsi e guardare verso Roma e i monti Tiburtini, Prenestini ed Ernici. Ci arrivo con la faccia di chi ha appena discusso con una salita, ma il panorama rimette in ordine la conversazione.
Sul Belvedere si trova il Palazzo Baronale, oggi municipio, costruito sui resti di una fortezza degli Annibaldi. Sul lato ovest del paese c’è Porta dei Savelli, una porta medievale in tufo con stemma. Rocca Priora è anche chiamata “la terra delle acque” per le sue fontane storiche: Fontana Vecchia, Fonte Maggiore, Fontana Bella e Fontana Chiusa. Le considero belle soste da vedere, senza fare affidamento su una fontana come se fosse un distributore automatico.
Nel paese si trovano anche il Santuario della Madonna della Neve, la chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo e il Museo Benedetto Robazza. Se la bici è appoggiata e hai ancora voglia di camminare, questi luoghi danno un motivo concreto per rallentare. A volte la parte più difficile dell’uscita è convincere le gambe che la pausa è finita.
Da Frascati, passando per Monte Porzio e Monte Compatri
Da Frascati la salita a Rocca Priora misura circa 9 km e tiene una pendenza media intorno al 4%, con rampe che arrivano al 10%. Ho seguito la strada che sale attraverso Monte Porzio Catone e Monte Compatri, lasciando che il percorso facesse il suo lavoro con calma, o almeno con la calma consentita dalle gambe.
Il tratto inizia subito dopo il via della tappa del Giro d’Italia del 2019 da Frascati. La salita alterna una media gestibile a rampe più impegnative: quel 4% invoglia a pensare che sarà una passeggiata, poi arriva il 10% a ricordare che la bici non legge le medie. Mi sono tenuto un rapporto agile, cioè un rapporto che fa girare le gambe senza costringerle a spingere come se stessero traslocando.
La SP 215 Tuscolana attraversa Rocca Priora, e dalla parte di Frascati ti accompagna proprio fino al paese. Sali attraverso i centri abitati, quindi puoi dividere lo sforzo in piccoli pezzi e fermarti a respirare senza fare scena. Nelle rampe ricordati che “manca poco” è un concetto elastico, come la maglia dopo il pranzo.
La salita di Colle di Fuori
Da Colle di Fuori si sale verso Rocca Priora lungo un versante con tratti duri, che va preso senza fretta. Colle di Fuori è una frazione fondata intorno al 1860 e nota per la sagra dei porcini, quindi chi arriva in autunno può trovare un buon motivo per fermarsi. Scegli un rapporto agile e lascia margine alle gambe, che apprezzano le decisioni prudenti.
Il paese si raggiunge così da due lati: da Frascati, con una salita lunga e regolare, e da Colle di Fuori, con una salita più nervosa. Prima di partire guarda la traccia di questo secondo versante e prendila con pazienza. La pazienza, almeno, non pesa nella borraccia.
Rocca Priora e Rocca di Papa: due salite nella stessa giornata
Il Giro d’Italia del 2019 ha collegato Rocca Priora e Rocca di Papa nella quinta tappa, partita da Frascati e arrivata a Terracina il 15 maggio. Dopo il passaggio a Rocca Priora, il percorso scendeva e poi affrontava la salita a Rocca di Papa, lunga circa 5 km con una pendenza media di circa il 7%. Nessuna delle due salite era un Gran Premio della Montagna, ma sulla mia bici la distinzione conta poco: il respiro si fa sentire comunque.
La Granfondo Campagnolo Roma ha incluso Rocca Priora come salita cronometrata in alcune edizioni. Il percorso della manifestazione è cambiato negli anni, quindi non considero quel passaggio una promessa per ogni edizione. Per me, il legame con la Granfondo resta un buon promemoria: Rocca Priora è una salita che può entrare in un giro ampio, ma si presta anche a una giornata costruita apposta per arrivare in cima e respirare.
La vicinanza a Rocca di Papa permette di immaginare un’uscita che le unisca. Se arrivo da Frascati, posso salire a Rocca Priora, scendere e affrontare poi Rocca di Papa, come nel passaggio del Giro. È una giornata più impegnativa della singola salita, quindi mi tengo un margine: le gambe non hanno ancora adottato un ufficio reclami, ma non voglio essere il primo a inaugurarne uno.
Anelli da Rocca Priora e dintorni
Gli anelli attorno a Rocca Priora coprono circa 20-40 km e 450-800 metri di dislivello. Alcuni passano dai Camaldoli e offrono vista verso Monte Porzio; un anello lungo può avvicinarsi ai 70 km e ai 1.300 metri di dislivello, passando per Ciampino, Rocca di Papa, Rocca Priora e Tuscolo. Così posso scegliere se fare una gita raccolta o una giornata in cui la sedia del bar diventa il traguardo più desiderato.
Per una pedalata più breve, scelgo un anello tra quelli che attraversano i dintorni di Rocca Priora e Monte Porzio. Per una giornata più lunga, la combinazione di Ciampino, Rocca di Papa, Rocca Priora e Tuscolo allunga il giro e aggiunge dislivello. In entrambi i casi, parto con un’idea chiara della distanza: “vediamo dove ci porta la strada” è una frase romantica, finché non ti porta a casa con le gambe di legno.
In treno da Roma
Per arrivare in treno, raggiungo la stazione di Frascati, collegata con Roma Termini in circa 30 minuti sulla linea FL4. La stazione è collegata a Rocca Priora con un bus navetta; da lì posso organizzare l’uscita partendo dalla zona di Frascati. Quando porto la bici sul regionale, controllo prima le condizioni del servizio: è previsto un posto per bicicletta a viaggiatore, dove c’è spazio, e un supplemento di 3,50 euro; le pieghevoli viaggiano gratis.
Da Frascati parto per il versante che attraversa Monte Porzio Catone e Monte Compatri. La soluzione in treno aiuta a impostare una giornata senza raggiungere la partenza in auto, ma conviene controllare le condizioni di trasporto della bici prima di partire, così la pianificazione non diventa una piccola commedia sul marciapiede.
La salita Rocca Priora in bici, con il giusto passo
La salita Rocca Priora in bici da Frascati è quella che sceglierei per conoscere il borgo più alto dei Castelli: circa 9 km, pendenza media intorno al 4%, rampe fino al 10%, con Monte Porzio Catone e Monte Compatri lungo la strada. Da Colle di Fuori c’è un altro accesso, più nervoso e con tratti duri, mentre la vicinanza a Rocca di Papa permette di costruire un giro più lungo. In cima mi fermo al Belvedere, guardo il panorama e lascio che le gambe smettano di fare la faccia offesa.

